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Oltre duecento lavoratori immigrati sono giunti nelle prime ore di oggi nel porto ateniese del Pireo provenienti da Creta per partecipare, da martedì, ad "uno sciopero in massa della fame" a tempo indeterminato ad Atene e Salonicco per chiedere "le legalizzazione di tutti gli immigrati" e la solidarietà di tutti i Greci.

La protesta di massa è chiamata "Sciopero della fame dei 300", ma apparentemente, a giudicare dal gruppo giunto via mare da Creta, il loro numero potrebbe essere maggiore. Da Atene una parte di coloro arrivati dall'isola raggiungerà Salonicco, al Nord.

In un documento diffuso su internet, gli immigrati hanno annunciato che da martedì inizieranno il più grande sciopero della fame mai realizzato in Grecia "mettendo a repentaglio le proprie vite" perchè, affermano "questa non è vita per gente con dignità".

Gli immigrati denunciano i progetti di "un muro lungo l'Evros, centri di detenzione in mare, l'esercito europeo nell'Egeo, repressione nelle città e deportazioni in massa". E invitano i Greci a sostenere la loro lotta e non credere alla propaganda secondo cui essi sarebbero "i responsabili di un'aggressione senza precedenti da parte del loro stesso governo".

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SDA-ATS