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Tornare a riunire Basilea Città e Basilea Campagna, divisisi nell'ormai lontano 1833: è l'obiettivo di due iniziative cantonali presentate oggi da un comitato comprendente diverse personalità di spicco locali, che propongono di abbandonare la via della collaborazione bilaterale per puntare con decisione verso la fusione.

Le due iniziative, formulate in modo analogo e con il titolo "ein Basel", auspicano la creazione di un'assemblea costituente con 120 membri (60 per ciascun cantone), che dovrebbe stilare la carta fondamentale e le principali normative della nuova entità statale. Nel caso di un doppio "sì" sarebbe comunque ancora necessario il via libera della Confederazione, con l'approvazione alle urne da parte di popolo e cantoni, perché va modificata la Costituzione federale.

Secondo i promotori in tempi di accresciuta mobilità e di economie sempre più globali l'attuale divisione non ha più senso: sebbene i due cantoni (fino all'entrata in vigore della nuova Costituzione si parlava di "semicantoni") collaborino in più campi, l'attuale approccio è inutilmente complicato e costoso. Uniti si potrebbe fare di più e meglio, viene argomentato.

Alle origini di questo ennesimo tentativo di riunificazione figurano i Verdi dei due cantoni, che hanno però cercato e trovato un sostegno più ampio, non solo a sinistra, bensì anche nel campo borghese e negli ambienti economici. Il comitato è ora interpartitico.

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SDA-ATS