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Bielorussia: "mercenari" russi accusati di ordire atti terroristici

Il segretario di Stato del Consiglio di sicurezza bielorusso Andrey Ravkov ha annunciato oggi l'apertura di un'inchiesta penale contro i 32 presunti mercenari russi. Keystone/AP/SERGEI GRITS sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 luglio 2020 - 10:27
(Keystone-ATS)

Le autorità bielorusse hanno aperto un'inchiesta penale per "preparazione di atti terroristici" contro i 32 cittadini russi arrestati ieri a Minsk con l'accusa di essere mercenari della compagnia Wagner, ritenuto vicino al Cremlino.

Lo ha annunciato il segretario di Stato del Consiglio di sicurezza bielorusso Andrey Ravkov, ripreso dalle agenzie di stampa russe Tass e Interfax.

Da parte sua l'ambasciatore russo a Minsk, Dmitri Mezentsev, ha fatto sapere di essere stato convocato al ministero degli esteri bielorusso per discutere dell'arresto di 32 presunti mercenari.

Ieri l'agenzia di stampa statale bielorussa BelTa aveva annunciato che le autorità bielorusse hanno fermato i presunti mercenari dopo aver ricevuto informazioni sull'arrivo di "oltre 200 combattenti per destabilizzare la situazione durante la campagna elettorale" in vista delle presidenziali del 9 agosto.

Recentemente il controverso capo di Stato, Aleksandr Lukashenko, è stato contestato in piazza da migliaia di persone. Le autorità hanno inoltre respinto la candidatura di quasi tutti gli oppositori, alcuni dei quali sono stati arrestati. Lukashenko accusa gli oppositori di voler mettere in piedi una rivolta come quella ucraina di Maidan.

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