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Bomba a Zurigo-Höngg: serbo condannato a 8 anni dal TPF

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 dicembre 2010 - 16:26
(Keystone-ATS)

BELLINZONA/ZURIGO - Un 32enne serbo che nel dicembre del 2006 collocò un ordigno esplosivo sotto un'automobile parcheggiata a Zurigo, nel quartiere di Höngg, è stato condannato a otto anni di prigione. Il Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona lo ha riconosciuto colpevole di tentato assassinio.
La bomba fu scoperto la mattina del 17 dicembre 2006, una domenica, dal proprietario dell'auto. L'uomo allarmò la polizia che fece evacuare le case vicine e riuscì a disinnescare l'esplosivo.
Presentando la sentenza, il presidente del TPF ha parlato di colpa grave. L'ordigno avrebbe potuto mettere in pericolo la vita di molte persone. Benché l'attentatore abbia avuto degli scrupoli - aveva dichiarato in aula di aver rinunciato all'ultimo momento ad azionare la bomba che era collegata ad un cellulare - l'esplosivo avrebbe potuto saltare in aria anche per altri motivi.
Il tribunale ha invece assolto il secondo imputato, un pregiudicato di 28 anni, al quale veniva contestato di aver confezionato la bomba. L'ordigno era composto da 429 grammi di esplosivo preveniente da un deposito dell'esercito serbo e da un detonatore collegato a un telefonino.

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