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Borsa: Europa negativa calo dollaro e rialzo tassi Cina

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 dicembre 2010 - 10:32
(Keystone-ATS)

MILANO - Riaprono in territorio negativo le principali borse europee dopo la pausa del fine-settimana natalizio, ad eccezione di Londra, ancora chiusa, che però recupererà il prossimo 31 dicembre, quando le altre piazze continentali saranno ferme.
In attesa dell'indice manifatturiero della Fed di Dallas previsto per le 16.30 e con i future su Wall Street in calo, i listini europei appaiono in sofferenza. In particolare pesano il rialzo dell'oro e dell'euro rispetto al dollaro, che penalizza l'export continentale, e la decisione presa dalla Cina di alzare i tassi d'interesse proprio durante la pausa natalizia.
Le vendite interessano soprattutto il comparto auto con Volkswagen (-4,72%), Bmw (-4,28%) e Daimler -3,81%) che scontano la decisione presa dalla municipalità di Pechino di ridurre l'ingresso di auto nella capitale cinese, penalizzando così i marchi tendeschi, che nel celeste Impero fanno la parte del leone. Più contenuto il calo di Peugeot (-1,63%) e Renault (-1,02%), mentre l'accordo su Mirafiori favorisce timidamente Fiat (+0,13%).
In campo bancario cedono Santander (-1,85%), Bnp Paribas (-1,09%) e Bbva (-0,7%), mentre il settore delle materie prime, nonostante il rialzo dell'oro, risente della chiusura di Londra, dove sono quotati i gruppi principali. Cede il siderurgico ArcelorMittal (-1,32%), mentre appare stabile Voestalpine (+0,26%). In calo i petroliferi Total (-1,29%, e Shell (-0,32%).

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