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Borsa: Europa teme nuovi contagi, tonfo banche irlandesi

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 novembre 2010 - 20:09
(Keystone-ATS)

MILANO - Borse europee in calo, sul timore che gli interventi a sostegno dell'Irlanda non saranno sufficienti a fermare la crisi del debito nel Vecchio Continente. Le banche in particolare hanno vissuto una debacle in Borsa, dopo che l'agenzia Moody's si è detta pronta declassare il rating sovrano assegnato al paese di più punti dopo il salvataggio finanziario da parte di Unione europea e Fondo monetario internazionale.
Le incertezze massime pesano quindi soprattutto sugli istituti irlandesi, con un tonfo del 19% per Bank of Ireland, del 26% per Irish Life e del 6,2% per Allied Irish Banks. Tutte le banche del Vecchio Continente però soffrono. A Madrid il Banco Santander lascia il 4%, mentre ad Atene la National Bank of Greece perde il 4,1%, con Royal Bank of Scotland Group in caduta del 4,6%.
Tra le blue chip europee particolarmente pesante poi Vestas Wind System, gruppo norvegese attivo nelle turbine per l'energia eolica, sceso del 5,3% dopo l'annuncio di attese sugli utili inferiori alle attese degli analisti.
Spunti positivi sono giunti invece da Porsche (+4,9%), Volkswagen (+2,6%) e Renault (+1,5%), a vario titolo "promosse" dagli analisti di BoF-Merrill Lynch. Sugli scudi ad Amsterdam Draka Holding (+27%) contesa tra l'Opa amichevole dell'italiana Prysmian che la valuta a 17,2 euro per azione e la controfferta "ostile" subito arrivata dei cinesi di Tianjin Xinmao S&T Investment a un valore unitario di 20,5 euro.

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