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Borsa svizzera: indici sempre negativi

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 novembre 2010 - 15:40
(Keystone-ATS)

ZURIGO - La Borsa svizzera prosegue la seduta in territorio negativo a causa dei timori sulla crisi del debito in Irlanda e in seguito alle indiscrezioni di un possibile aumento dei tassi in Cina. Risultati congiunturali positivi provenienti dalla Germania e dagli Stati Uniti non hanno avuto grandi effetti. Gli investitori sono in attesa di novità dalla riunione dei ministri delle finanze dell'Eurozona. Alle 15.25 circa l'SMI cede lo 0,59% a 6523.43 punti, l'SPI lo 0,55% a 5803.61 punti.
Tra le blue chip occhi sempre puntati su UBS (-1,48%), che oggi tiene a Londra il suo Investor Day. In calo anche Credit Suisse (-1,22%) e Julius Bär (-0,96%). Ancora in forte flessione Transocean (-2,38%), Syngenta (-1,98%), ABB (-1,48%), Holcim (-1,29%) e Adecco (-1%), cui si sono aggiunti Swiss Re (-1,57%) e SGS (-1,15%).
Quanto ai pesi massimi difensivi, Novartis sale dello 0,45%, mentre Roche e Nestlé sono rispettivamente in flessione dello 0,21 e dello 0,45%. A parte il colosso farmaceutico renano, sono in controtendenza solo Lonza (+0,95%), Richemont (+0,18%), Actelion (+0,10%).

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