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Borsa svizzera: invertita la rotta

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 marzo 2010 - 15:41
(Keystone-ATS)

ZURIGO - Dopo una mattinata prudente dove pesava soprattutto il titolo Nestlé, la Borsa svizzera è passata in rialzo nel primo pomeriggio in particolare dopo l'arrivo dagli Stati Uniti dei valori sulla disoccupazione di febbraio, migliori del previsto. Verso le 15:20, l'indice guida SMI segnava +0,39% a 6'831,13 punti e quello allargato SPI +0,36% a 5'935.44 punti.
L'economia statunitense a febbraio ha perso 36.000 posti di lavoro, contro i 68.000 previsti dagli economisti. Il tasso di disoccupazione è rimasto così fermo al 9,7%.
Anche nel pomeriggio spicca il calo di Nestlé (-1,49%). Gli analisti parlano di realizzi di guadagno dopo il buon andamento dei giorni scorsi.
Sul fronte opposto sono in rialzo soprattutto UBS (+3,22%) e CS (+2,33%). Il fondo sovrano del Singapore GIC, che aveva partecipato nel 2007 ad un aumento dei capitale UBS, ha convertito le obbligazioni in azioni e detiene ormai oltre il 6% della banca.
Sul mercato allargato spicca Siegfried che cede il 2,97%. Il gruppo farmaceutico argoviese ha chiuso anche il 2009 in negativo, ma è tuttavia riuscito a dimezzare le perdite, a 35,3 milioni di franchi contro i 75 milioni del 2008.

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