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Borsa svizzera: mattinata in deciso ribasso

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 settembre 2011 - 11:42
(Keystone-ATS)

Forte contrazione stamane alla Borsa svizzera, come d'altronde sulle altre piazze europee. Poco dopo le 11.25 circa l'indice principale SMI segna 5193,88 punti, in flessione del 3,09%. L'indice allargato SPI è a quota 4738,28 (pure -3,09%). Tutte le blue chip elvetiche sono in rosso.

Venerdì a New York, dopo la chiusura in Europa i listini hanno ceduto ulteriormente terreno, hanno rilevato gli operatori. In forte calo anche le borse asiatiche. Sui mercati pesano i rischi di frenata dell'economia, alimentati dai deludenti dati sull'occupazione negli Stati Uniti. Oggi non sono attesi impulsi da Wall Street, chiusa per la festa del Labor Day. Il mercato sconta anche i timori sulla crisi del debito sovrano dell'Eurozona.

Come in Europa, arretrano parecchio i titoli bancari. Scende in particolare il Credit Suisse (-7,40%), messo sotto pressione dal Dipartimento di giustizia americano in relazione al sospetto di avere aiutato cittadini statunitensi a sottrarre fondi al fisco. L'ingiunzione delle autorità americane di fornire dati sui conti riguarda altri 9 istituti elvetici. Per il Credit Suisse si aggiunge la denuncia negli USA da parte della Federal Housing Finance Agency FHFA in relazione ai titoli immobiliari ad alto rischio (subprime). Calo del 6,52% per UBS e del 5,56% per Julius Bär.

L'ondata di svendite non risparmia gli assicurativi, con Swiss Re in calo del 4,39% e Zurich Financial del 2,59%. Male anche i titoli più sensibili ai cicli congiunturali, come ABB che perde il 4,92%. Adecco lascia sul terreno il 4,32%, Holcim il 4,18%. I titoli del lusso sono pure in netto arretramento con Richemont in discesa del 3,66% e Swatch Group del 3,93%.

Tra i titoli difensivi di peso, Novartis riesce a limitare le perdite, con una flessione dell'1,36%. Calo del 2,20% per Nestlé e del 2,66% per Roche.

Sul mercato allargato Clariant subisce una contrazione del 14,82%. Il gruppo chimico basilese ha riveduto al ribasso gli obiettivi per il 2011, sia in termini di giro d'affari sia di margini operativi.

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