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ZURIGO - Sta proseguendo in netto rialzo la mattinata per la borsa svizzera, che - come le altre piazze europee - è influenzata dal piano da 750 miliardi di euro deciso in seno all'UE per aiutare i paesi della moneta unica in difficoltà: alle 11.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 6453,53 punti (+3,99% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita del 4,00% a 5706,94 punti.
Le decisioni prese la notte scorsa hanno quindi avuto l'agognato effetto positivo sui mercati, con Madrid oltre il 10% e Milano, Atene e Lisbona poco sotto. Secondo gli analisti della Banca cantonale di Zurigo il piano non ha quindi mancato l'obiettivo di corto termine di stabilizzare i mercati, ma i problemi di indebitamento sul lungo periodo rimangono irrisolti. L'acquisto di titoli di stato da parte delle banche centrali mette inoltre in dubbio la loro credibilità e favorisce il potenziale di inflazione.
Per il momento però, dopo la paura della settimana scorsa, gli operatori si lasciano andare all'euforia. Sugli scudi, dopo le pesanti perdite subite nelle ultime sedute, sono soprattutto i titoli bancari UBS (+9,14%), Credit Suisse (+9,35%) e Julius Bär (+5,34%), come pure gli assicurativi Swiss Re (+6,21%), Zurich (+5,76%) e Swiss Life (+5,42%).
Si stanno muovendo bene anche i titoli maggiormente esposti alla congiuntura, come ABB (+5,61%) e Holcim (+2,96%), come pure il comparto del lusso, con Richemont (+5,27%) un passo davanti a Swatch (+4,38%). Più contenuti, ma sempre apprezzabili, sono i guadagni dei difensivi Nestlé (+1,99%) Novartis (+2,50%), e Roche (+1,91%).
Nel mercato allargato vanno segnalati StarragHeckert (-2,12%), che oggi ha presentato un trimestrale in calo, e Mindset (+31,48%): la società lucernese ha ottenuto nuovi finanziamenti.

SDA-ATS