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Borsa svizzera: mattinata negativa, UBS in forte calo

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 ottobre 2010 - 11:37
(Keystone-ATS)

ZURIGO - La mattinata rimane negativa alla borsa svizzera: alle 11.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 6466,08 punti (-0,73% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in calo dello 0,62% a 5752,38 punti. Gli operatori parlano di una fase di realizzi di guadagno dopo la progressione dei corsi vissuta nelle ultime due settimane.
Sotto pressione è UBS (-5,16%) dopo la presentazione dei risultati trimestrali: secondo gli analisti la banca è sì riuscita ad arrestare l'emorragia di fondi, ma in tutti i settori di attività l'andamento è stato inferiore delle attese. All'utile netto ha inoltre fortemente contribuito un credito di imposta: senza questo fattore sarebbe stato sotto le previsioni.
In flessione è comunque l'intero comparto finanziario: scendono sia i bancari Credit Suisse (-0,84%) e Julius Bär (-0,17%), sia gli assicurativi Swiss Re (-0,04%) e Zurich (-0,59%).
Vicini alla parità si muovono i valori difensivi Nestlé (+0,09%), Novartis (invariato) e Roche (-0,07%). Più in difficoltà - in attesa di conoscere nel pomeriggio alcuni importanti dati macroeconomici americani - risultano i titoli maggiormente esposti alla congiuntura come ABB (-0,68%), Adecco (-0,18%) e Holcim (-0,74%). Lonza (+0,45%) rimbalza, dopo le perdite di ieri, alla vigilia della pubblicazione di nuove informazioni sull'andamento degli affari.
Nel mercato allargato vi è attenzione su Schindler (-0,09%), che ha reso noto le cifre trimestrali.

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