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Borsa svizzera: mattinata negativa

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 ottobre 2011 - 11:34
(Keystone-ATS)

Mattinata negativa per la Borsa svizzera. Verso le 11.25 l'indice SMI dei titoli guida segna 5676,72 punti, in calo dello 0,82%. L'indice allargato SPI è a quota 5140,05 (-0,78%). Sui mercati pesa l'andamento sfavorevole di ieri negli USA e di stamane in Asia. Già ieri i dubbi su una soluzione della crisi dell'euro in occasione del prossimo vertice dell'UE nel fine settimana e dati congiunturali americani deludenti avevano trascinato i listini al ribasso, hanno osservato gli operatori.

Nel pomeriggio sono attesi alcuni dati societari americani, in particolare di Bank of America, Goldman Sachs, Coca-Cola e Johnson & Johnson.

I titoli finanziari risentono della crisi debitoria, anche dopo che in nottata Moody's ha messo sotto osservazione l'outlook sul rating sovrano tripla A della Francia che potrebbe essere rivisto a "negativo" nei prossimi tre mesi. Credit Suisse perde il 2,54%, UBS lo 0,56%, Julius Bär lo 0,17%. Il miliardario Wilbur Ross ha denunciato il Credit Suisse per informazioni lacunose circa la qualità di ipoteche oggetto di cartolarizzazione. Zurich Financial scende dell'1,51%, Swiss Re dell'1,18%.

Hanno un impatto negativo sul mercato in particolare Novartis, che scende dello 0,96%, e Nestlé (pure -0,96%). Roche è invece in crescita marginale (+0,07%). Flessione per i titoli più sensibili ai cicli congiunturali, con ABB in calo dello 0,99%, Adecco dell'1,63% e Holcim dell'1,03%. Arretrano anche Swatch Group (-1,83%) e Richemont (-0,98%).

Nel listino allargato EGF International, che ha annunciato oggi una ristrutturazione con il taglio del 10-15% dell'organico e una perdita per l'intero esercizio 2011, scende dello 0,83%. Bossard cede il 3,89%. Il gruppo specializzato nelle tecniche di assemblaggio industriale ha registrato nel terzo trimestre un calo del fatturato dell'8,5% a 109,3 milioni di franchi. In valute locali il giro d'affari segna invece una crescita del 3,9%. La società ha ritoccato verso il basso le previsioni per il 2011.

Micronas avanza invece dell'8,14%. Il gruppo zurighese attivo nel settore dei microprocessori ha subito nei primi nove mesi una perdita di 1,1 milioni di franchi, meno delle attese, e ha riveduto al rialzo le prospettive per l'esercizio corrente.

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