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ZURIGO - Dopo un avvio incerto, i listini della Borsa svizzera si sono mossi al di sopra della linea di demarcazione. Verso le 11.40 l'indice SMI dei titoli guida segna 6887,87 punti, in aumento dello 0,12%. L'indice allargato SPI è a quota 6003,5 (+0,14%).
Gli operatori hanno osservato che mancano chiari impulsi, come ad esempio importanti dati macroeconomici o notizie aziendali. In vista del vertice dell'Ue sulla crisi finanziaria della Grecia gli investitori dovrebbero mostrarsi prudenti. Nel pomeriggio saranno comunicati negli USA dati sul mercato del lavoro.
Tra i bancari, UBS è in calo dello 0,18%, il Credit Suisse dello 0,84% e la Julius Bär dello 0,56%. Oggi il Credit Suisse ha comunicato che la retribuzione della propria direzione è pari a 148 milioni di franchi, in media 11,4 milioni per ciascun membro. La banca - è stato reso noto ieri - dovrà pagare risarcimenti per oltre 431 milioni di dollari a STMicroelectronics per un contenzioso su prodotti finanziari, secondo la Corte federale del distretto di New York. Un portavoce del Credit Suisse ha dichiarato ieri che la banca non è d'accordo con tale decisione e sta valutando se presentare ricorso.
Tra gli assicurativi, Zurich Financial perde lo 0,37%. Stamane il gruppo ha comunicato di avere ritoccato verso l'alto l'utile netto del 2009 di 747 milioni di dollari, a 3,98 miliardi, in seguito a una strategia di copertura dinamica di un portafoglio di prodotti nel ramo vita negli Stati Uniti. Swiss Life scende dello 0,29%, mentre Swiss Re è in rialzo dello 0,52%.
Fra i pesi massimi, Nestlé sostiene il mercato avanzando dello 0,84%, Novartis non registra variazioni e Roche è in ribasso dello 0,35%.

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SDA-ATS