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La borsa svizzera riamane orientata al rialzo, anche se è andata ripiegando dai massimi di seduta: alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 6604,16 punti (+0,30% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,43% a 5938,30 punti.

Come sulle altre piazze europee l'atmosfera generale è positiva, soprattutto grazie all'allentamento della tensione in Egitto. Mancano comunque nuovi impulsi in grado di sostenere i corsi: il dato macroeconomico odierno più importante sarà quello relativo ai crediti al consumo negli Usa, che verrà però pubblicato quando i mercati del vecchio continente saranno già chiusi. Stando agli operatori gli indici di diverse borse sono peraltro arrivati in una zona di resistenza tecnica e non sono quindi da escludere piccole correzioni.

Sul fronte interno l'attenzione rimane puntata su Julius Bär (+2,80%), che ha tirato le somme dell'esercizio 2010. Dopo un avvio solo discreto il titolo è salito in testa al plotone: agli investitori sono piaciuti in particolare i dati - migliori del previsto - sull'afflusso di nuovi fondi, il prospettato aumento di dividendo e il programma di riacquisto di azioni per mezzo miliardo di franchi.

Sempre nel settore bancario si è un po' stemperato l'ottimismo in relazione a UBS (+0,46%) e Credit Suisse (+0,32%), che presenteranno a loro volta i loro bilanci rispettivamente domani e giovedì.

Fra gli assicurativi ha perso terreno Swiss Re (invariata) - che venerdì era arrivata al suo massimo da due anni - mentre rimane ricercata Zurich (+0,92%). Buono è l'andamento di valori più legati alla congiuntura quali ABB (+0,54%), Holcim (+0,96%) e Adecco (+1,77%). Nel settore del lusso in evidenza Richemont (+2,60%) e Swatch (+1,88%). Vicini alla parità sono i difensivi Nestlé (invariata), Novartis (+0,28%) e Roche (-0,14%).

Unico titolo SMI in netta flessione è Actelion (-1,37%), che soffre per il braccio di ferro in atto fra dirigenza e il fondo Elliott Associates, che auspica cambiamenti in seno al consiglio di amministrazione.

Nel mercato allargato balzo di Orascom (+2,97%) dopo un'intervista, pubblicata ieri, al numero uno Samih Sawiris. In calo Energiedienst Holding (-0,77%), che ha presentato i dati 2010. I realizzi di guadagno dopo i forti aumenti di corso della scorsa settimana stanno mettendo sotto pressione Mikron (-5,96%).

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SDA-ATS