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ZURIGO - La borsa svizzera rimane orientata al ribasso: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 6433,92 punti (-0,74% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,80% a 5674,48 punti.
Il mercato elvetico appare comunque meno esposto ai timori che stanno attanagliando altre piazze europee, che dopo l'euforia di ieri sembrano tornare a dubitare dell'efficacia del piano da 750 miliardi di euro deciso nella notte fra domenica e lunedì per arginare la crisi del debito nell'UE. Gli operatori attendono inoltre indicazioni dall'apertura di Wall Street.
Dopo i forti rialzi di ieri la seduta è partita con una serie di realizzi di guadagno, che stanno interessando soprattutto i bancari UBS (-2,06%), Credit Suisse (-2,63%) e Julius Bär (-1,29%): quest'ultimo istituto ha presentato nuovi dati sull'andamento degli affari nei primi quattro mesi dell'anno. Il discorso è analogo per gli assicurativi Swiss Re (-0,83%), Zurich (-1,62%) e Swiss Life (-1,89%).
Roche (+0,06%) ha annunciato un investimento in Cina e fa meglio di Novartis (-0,93%), mentre il terzo valore difensivo di peso, Nestlé (+0,58%), è andato rinvigorendosi con il passare delle ore. Fra i titoli maggiormente esposti alla congiuntura, si segnalano ABB (-1,11%) e Holcim (-1,54%), mentre nel segmento del lusso sugli scudi è Swatch (+0,25%), che ha annunciato la fusione fra alcune filiali per semplificare la struttura del gruppo e che appare più tonica di Richemont (-1,33%). Fra i pochi titoli con il segno più figura Swisscom (+1,00%), dopo aver reso noto l'acquisizione di tre aziende nel settore informatico.
Nel mercato allargato hanno pubblicato dati aziendali Tornos (-1,73%), LifeWatch (-5,51%), PSP (+0,25%), SHL TeleMedicine (-1,41%) e Temenos (-1,61%), mentre Huber+Suhner (+1,79%) ha annunciato un'importante commessa in Australia.

SDA-ATS