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ZURIGO - Dopo aver aperto al rialzo la Borsa svizzera ha ripiegato nel corso della mattinata: alle 11.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 6330,26 punti (+0,13% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,04% a 5575,61 punti.
La prima seduta dopo il fine settimana sta trascorrendo nella calma, in assenza di grandi novità sul fronte aziendale e di importanti dati macroeconomici, con corsi dei singoli titoli che si muovono molto poco. Le borse di Londra e New York sono oggi chiuse per festività.
Gli esperti della Banca cantonale di Zurigo si attendono un SMI in crescita nelle prossime due settimane, fino a un livello di 6530 punti. Tra uno o due mesi gli analisti puntano però su listini in ribasso, con una soglia di resistenza dell'SMI a 5900 punti.
In positivo sono oggi i bancari UBS (+0,65%), Credit Suisse (+0,09%) e Julius Bär (+0,36%), mentre qualche problema in più hanno gli assicurativi Swiss Re (-0,08%), Zurich (-0,21%) e Swiss Life (-0,16%).
Fra i titoli maggiormente esposti alla congiuntura va segnalata ABB (+0,10%), che ha informato oggi su un grande progetto a Helsinki. Guadagnano terreno anche Novartis (+0,19%) e Nestlé (+0,19%), mentre più debole è il terzo difensivo di peso, Roche (-0,06%). Unico valore che presenta variazioni superiori al punto percentuale è Richemont (+1,03%).
Nel mercato allargato occhi puntati una volta ancora su Transocean (-7,52%), dopo il nuovo fallimento dei tentativi di interrompere la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico. Per quanto riguarda OC Oerlikon (+0,70%) ieri è stata resa pubblica la notizia del ricorso dell'investitore russo Viktor Vekselberg contro la multa da 40 milioni inflittagli per le modalità della sua entrata nel capitale del gruppo industriale.

SDA-ATS