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Borsa svizzera: riprende fiato dopo essere passata in rosso

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 giugno 2011 - 15:32
(Keystone-ATS)

Dopo i forti ribassi di ieri la Borsa svizzera è partita bene stamane, ma è scivolata al di sotto della parità sul mezzogiorno e attorno alle 14.00, magrado l'indice tedesco Ifo migliore delle previsioni. Ha poi recuperato terreno dopo la diffusione di dati macroeconomici americani migliori delle attese. Alle 15.05 il listino principale segna 6034,81 punti, in crescita dello 0,73%. L'indice allargato SPI è a quota 5544,34 (+0,61%).

Gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti a maggio sono aumentati dell'1,9% su base mensile, meglio delle previsioni degli analisti che avevano stimato un +1,5%. Inoltre la crescita del Pil del paese nel primo trimestre è stata rivista al rialzo da +1,8% a +1,9%, un dato è in linea con le attese.

Fra i bancari, che ieri hanno subito consistenti contrazioni, UBS è in crescita dell'1,03%, Credit Suisse scende invece dello 0,47% e Julius Bär guadagna lo 0,80%. Negativi gli assicurativi, con Zurich Financial che perde lo 0,10% e Swiss Re lo 0,83%.

Ribassi consistenti poi per Lonza che cede il 3,05%. Tutti i titoli difensivi di peso sono ora al di sopra della linea di demarcazione. Nestlé guadagna lo 0,78%, Novartis lo 0,28% e Roche lo 0,07%.

Swatch Group segna un balzo del 2,99%. Swatch "sta bene", i risultati aziendali del gruppo sono "fenomenali", anche se il franco forte "divora" una buona fetta dei profitti, ha dichiarato al "Bund" e al Tages Anzeiger" Nayla Hayek, presidente del Cda, interrogata a proposito della valuta elvetica. La concorrente Richemont segna un incremento del 2,52%. Il gruppo bancario HSBC ha fornito una valutazione positiva delle due società.

Ieri era stato comunicato che in maggio l'export del settore orologiero, complice anche tre giorni lavorativi supplementari, è cresciuto del 31,6% rispetto allo stesso mese del 2010. Il comparto ha messo così a segno "una crescita a due cifre" per il sedicesimo mese consecutivo. Fra i titoli più sensibili ai cicli congiunturali, ABB sale del 2,38%, Adecco dello 0,58% e Holcim dell'1,15%.

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