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Borsa svizzera: vira in negativo, poi rimbalza

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 dicembre 2010 - 15:48
(Keystone-ATS)

ZURIGO - La borsa svizzera ha virato in negativo dopo le ultime novità provenienti da Bruxelles e dagli USA, per poi rimbalzare verso l'alto: alle 15:25 l'indice dei valori guida SMI segnava 6427,87 (+0,28% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,31% a 5760,73 punti.
La Banca centrale europea (Bce) ha optato, come ampiamente previsto, per lasciare invariati i tassi. Ha inoltre frenato sulla strategia di uscita dalla crisi: il presidente Jean-Claude Trichet ha annunciato una serie di aste a tasso fisso e liquidità illimitata per i primi mesi del 2011, quando in precedenza aveva previsto di tornare gradualmente alla normalità. Gli economisti dell'istituto hanno inoltre rivisto al rialzo (dall'1,6% all'1,7%) le previsioni di crescita per la zona euro nel 2011.
Ma dalla riunione odierna della Bce i mercati si aspettavano di più e tutte le piazze continentali hanno reagito con decisi cali, tanto più che allo stesso tempo giungeva dagli Usa il dato sulle richieste di sussidi alla disoccupazione, salite la scorsa settimana a quota 436'000 (+26'000), più delle previsioni.
Sul fronte interno a livello macroeconomico è stato pubblicato l'ultimo dato sul prodotto interno lordo, progredito nel terzo trimestre dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti: vi è stato quindi un rallentamento della crescita, ma inferiore a quello previsto dagli analisti, che puntavano su un +0,5%.
Le notizie aziendali per contro scarseggiano. Al centro dell'interesse figura Zurich (+2,21%), nella giornata degli investitori: il gruppo si è detto ben attrezzato per far bene anche l'anno prossimo, nonostante le condizioni quadro difficili, e punta su una compressione dei costi del 5% entro il 2013. Buono pure l'andamento dell'altro assicuratore Swiss Re (+0,86%), mentre stanno perdendo velocità i bancari UBS (+0,19%), Credit Suisse (+0,69%) e Julius Bär (+0,70%).
Rimangono orientati al rialzo i titoli più legati alla congiuntura come ABB (+0,46%) e Adecco (+1,12%), mentre SGS (-1,24%) soffre per un cambiamento di raccomandazione da parte di Merrill Lynch. Fra i difensivi Nestlé (+0,45%) appare più tonica di Novartis (+0,09%) e Roche (-0,51%).
Nel mercato allargato balzo di Petroplus (+10,18%) e Georg Fischer (+7,90%) dopo indicazioni incoraggianti rispettivamente di Goldman Sachs e UBS. Evoluzione positiva anche per Clariant (+2,28%), salita oggi ai massimi degli ultimi tre anni.

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