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Boccata d'ossigeno per la Borsa svizzera, che oggi ha recuperato quasi la metà delle perdite fatte registrare la settimana scorsa. Stando agli investitori, a spingere gli investimenti sono stati i progressi fatti registrare in Giappone nella messa sotto controllo dei reattori nucleari danneggiati dal maremoto.

Verso le 11.20, l'indice dei titoli guida SMI saliva dell'1,78% a 6206,77 punti. Sul mercato allargato, l'SPI avanzava dell'1,75% a 5645,44 punti.

Analisti mettono tuttavia in guardia da un'eccessiva euforia. Gli attacchi militari contro la Libia di Gheddafi e le sommosse in vari Stati arabi stanno facendo aumentare i prezzi del petrolio, con possibili effetti negativi sulla congiuntura.

Tutti i titoli del listino principale sono in ripresa. Tra i bancari, UBS cresce del 2,27%, Credit Suisse del 2,37% e Julius Baer dell'1,18%. Bene anche gli assicurativi, con ZFS in progressione del 2,47% e Swiss Re del 2,30%, e ciò benché quest'ultima società abbia reso noto oggi stime provvisorie sui danni provocati dal maremoto giapponese di cui sarà chiamata a rispondere: 1,2 miliardi di dollari.

In salita anche i titoli ciclici come ABB (+2%), Holcim (+1,61%), Adecco (+1,30%), Lonza (+2,56%). Tra i pesi massimi, Roche avanza dello 0,96%, Novartis dell'1,03% e Nestlé del 2,23%. Novartis ha ottenuto per l'Europa il permesso di commercializzare del primo medicinale per via orale contro la sclerosi multipla, ossia il Gilenya. La controllata americana di Roche, Genentech, ha pubblicato risultati positivi per un suo antitumorale.

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SDA-ATS