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È proseguito in positivo per tutta la mattinata l'andamento della Borsa svizzera, nell'attesa che nel pomeriggio vengano diffusi dati macro sull'economia statunitense. Sostengono gli scambi i pesi massimi farmaceutici e del lusso. Verso le 11.30, l'indice delle blue chip SMI saliva dello 0,27% a 6240,80 punti. Sul mercato allargato, l'SPI avanzava dello 0,23% a 5673,11 punti.

In forte crescita risultano Swatch (+2,77%) e Richemont (+2,49%), dopo la pubblicazione dei dati sulle esportazioni di orologi per febbraio. Un settore che continua a godere di ottime salute, dal momento che l'export per il mese in rassegna è cresciuto del 17,8% a 1,40 miliardi di franchi su un anno.

Tra i pesi massimi, Roche avanza dello 0,71% e Novartis dell'1,28%. Quest'ultima società si è rafforzata ulteriormente in Cina sul mercato dei vaccini rilevando, per un prezzo non divulgato, il laboratorio Zhejiang Tianyuan Bio-Pharmaceuticals. Stando a una nota odierna della società basilese, Novartis detiene l'85% dell'azienda cinese, descritta come uno dei più importanti produttori di vaccini del paese. Frena il mercato Nestlé, in flessione dell'1,73%.

Tra i bancari, UBS avanza dello 0,66%, Credit Suisse dell'1,24% e Julius Baer dello 0,38%. Tra gli assicurativi, ZFS cresce dell'1,06%, mentre Swiss Re è in leggero calo (-0,10%).

Sul mercato allargato, Balôise è in flessione dello 0,3%. Il gruppo assicurativo ha realizzato nel 2010 un utile di 436,7 milioni di franchi, il 3,7% in più dell'anno precedente. Il risultato supera di poco le attese degli analisti, delusi però per il dividendo, che rimane invariato a 4,50 franchi per azione.

Il titolo del gruppo industriale Rieter è invece in progressione del 2,1%. Dopo due anni in rosso, la società ha annunciato il ritorno in zona utili per il 2010: +41,6 milioni di franchi, contro una perdita di 217,5 milioni fatta segnare nel 2009. Bene accolta è stata anche la notizia di una scissione delle sue attività: la divisione macchine tessili continuerà l'attività sotto il nome di "Rieter". Il comparto automobilistico sarà invece scorporato e prenderà il nome di "Autoneum" e sarà quotato alla Borsa svizzera da maggio. Questa misura non dovrebbe comportare tagli alla forza lavoro.

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SDA-ATS