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Cambogia: genocidio, incriminata 'first lady' khmer rossi

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 dicembre 2009 - 13:51
(Keystone-ATS)

PHNOM PEHN - L'ex ministro degli Affari Sociali sotto il regime del dittatore cambogiano Pol Pot (1975-1979), Ieng Thirith, soprannominata anche la 'first lady' dei khmer rossi, è stata oggi formalmente incriminata per genocidio dal tribunale cambogiano istituito con il sostegno dell'Onu.
Lo ha comunicato all'agenzia France Presse il portavoce del tribunale, Reach Sambath.
La Thirith, che oggi ha 77 anni, era stata arrestata nel novembre scorso insieme al marito Ieng Sary, 82, già ministro degli Esteri.
La settimana scorsa sono stati formalmente incriminati per genocidio altri tre leader del regime, Nuon Chea, il "fratello numero due" nonché ideologo del regime, l'ex presidente Khieu Samphan e lo stesso ministro degli Esteri Ieng Sary.
I quattro alti dirigenti politici, gli unici ancora in vita, si trovano ora in carcere in attesa del processo che dovrebbe iniziare nel 2011.
Si calcola che il regime ultramaoista di Pol Pot, capo dei khmer rossi, sterminò tra il 1975 e il 1979 circa 2,7 milioni di persone.

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