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BERNA - Un canale televisivo nazionale sarebbe poco utile per rafforzare la coesione tra le varie regioni linguistiche. Inoltre, i costi di una nuova rete trilingue sarebbero troppo elevati rispetto al prevedibile scarso numero di utenti. Per questi motivi il Consiglio federale propone di respingere due mozioni inoltrate parallelamente dal "senatore" Theo Maissen (PPD/GR) e dal consigliere nazionale Hans Stöckli (PS/BE).
Le due mozioni, che chiedevano alla SSR di proporre un canale tv supplementare, erano state firmate da oltre la metà dei deputati di ciascuna Camera. Nella sua risposta pubblicata oggi, il governo riconosce che "i programmi televisivi di una determinata regione dedicano meno spazio alle altre regioni linguistiche" e che "è necessario" che l'azienda radiotelevisiva di servizio pubblico "agisca per adempiere meglio il proprio mandato di prestazioni". La SSR dovrà pertanto presentare un rapporto in cui illustrerà "come e con quali strumenti intenda rispettare più adeguatamente gli obblighi previsti nella Concessione".
Tuttavia, secondo il Consiglio federale, un nuovo programma televisivo nazionale non costituisce la soluzione ideale. Le esperienze fatte in passato con il canale trilingue Svizzera 4 hanno piuttosto dimostrato che "i canali con offerte culturali plurilingui faticano a trovare riscontro tra il pubblico". Inoltre, una rete supplementare "non sarebbe finanziabile con gli attuali mezzi a disposizione della SSR e potrebbe essere realizzata unicamente attraverso un aumento del canone di ricezione", aggiunge il governo.

SDA-ATS