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Far funzionare il Large Hadron Collider (Lhc) per due anni di seguito per poter raccogliere una quantità di dati che permetterà di accelerare l'arrivo dei dati che segneranno l'ingresso nella "nuova fisica", quella che potrà spiegare un oggetto misterioso come la materia oscura oppure verificare se esistono o meno altre dimensioni. È quanto sta discutendo il CERN in questi giorni, in una riunione a Chamonix (Francia), e un annuncio in questo senso è atteso per la prossima settimana.

Tra qualche giorno l'acceleratore più grande del mondo si riaccenderà dopo la pausa invernale e, se il CERN lo deciderà, potrà restare accesa fino alla fine del 2012, con un breve intervallo tecnico alla fine del 2011. In questo periodo ciascun fascio di particelle correrà nell'acceleratore con un'energia di 3.500 miliardi di elettronvolt (3,5 Tev) per un'energia complessiva di 7 Tev. Soltanto nel 2014 la grande macchina lavorerà ad energie maggiori.

"La decisione formale sarà presa dal Cern nella prossima settimana", ha detto l'italiano Guido Tonelli, coordinatore internazionale di uno dei quattro esperimenti dell'Lhc, il Cms (Compact Muon Solenoid). "Far funzionare l'Lhc per due anni consecutivi - ha osservato - significherebbe avere le condizioni giuste per fare scoperte relative alla nuova fisica".

Per esempio, ha aggiunto, "si potrebbero ottenere dati sufficienti per scoprire se esiste o meno la supersimmetria e se questa potrebbe essere una spiegazione della materia oscura". Potrebbero anche essere scoperte alcune particelle che permetterebbero di confermare o mano l'esistenza di nuove dimensioni. "C'è anche - ha aggiunto - una concreta possibilità che l'Lhc sia in grado di scoprire o di escludere l'esistenza del bosone di Higgs", la mitica particella dalla quale dipende la massa.

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SDA-ATS