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BERNA - Il Consiglio federale ha autorizzato l'arrivo di altri 5'500 lavoratori specializzati provenienti da paesi extraeuropei nella seconda metà di quest'anno. Mille avranno un permesso di dimora, mentre gli altri 4'500 solo un'autorizzazione di soggiorno per al massimo un anno, precisa un comunicato dell'Ufficio federale della migrazione (UFM).
Vista la poco rosea situazione dell'economia, lo scorso dicembre il governo aveva autorizzato l'arrivo nei primi sei mesi di quest'anno della metà - ossia 3'500 permessi di soggiorno di breve durata e 2'000 permessi di dimora - del contingente di lavoratori extracomunitari qualificati.
Nel frattempo le previsioni congiunturali sono decisamente migliorate. Il Consiglio federale ha quindi deciso di autorizzare l'arrivo di altri specialisti, richiesto da diverse aziende, attive soprattutto nel settore dell'informatica.
Malgrado la disoccupazione elevata, le imprese non riescono a reclutare la manodopera qualificata di cui hanno bisogno né in Svizzera né negli altri paesi dell'Unione europea o dell'Associazione europea di libero scambio, afferma la nota. Per legge i lavoratori svizzeri e europei hanno la priorità e l'arrivo di extracomunitari viene consentito solo se ciò è nell'interesse dell'economia svizzera.
Rispetto al contingente dello scorso anno, i permessi di dimora sono diminuiti di 1'000 unità mentre sono aumentati di 1'000 le autorizzazioni di soggiorno di al massimo 24 mesi. Queste ultime autorizzazioni "non consentono un'immigrazione durevole e non hanno un effetto a lungo termine sul mercato del lavoro", precisa ancora l'UFM.

SDA-ATS