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"Il Consiglio federale condanna con la massima fermezza i brutali atti di violenta contro i manifestanti in Libia". In una nota ufficiale, "il governo invita i dirigenti libici a rinunciare a ricorrere alla forza contro i loro compatrioti". È quanto ha dichiarato oggi davanti alla stampa il portavoce André Simonazzi, al termine della seduta governativa.

Per quanto riguarda il problema dei profughi - fonti del governo italiano parlano, nel caso peggiore, di 2-300 mila persone in fuga - la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha precisato ai giornalisti che la Confederazione sta studiando la situazione prendendo in esame vari scenari.

A tale riguardo, "domani andrò a Bruxelles dove è previsto un incontro a livello di ministri per affrontare il problema". "La Svizzera non può agire da sola in questo frangente - ha sottolineato la ministra - ricordando che Berna fa parte dello spazio di Schengen/Dublino". "La vera sfida per ogni governo sarà di gestire un incremento repentino di profughi: solo una risposta coordinata tra i vari paesi permetterà di affrontare una situazione simile", ha spiegato la ministra socialista.

Per la Consigliera federale bernese, la situazione richiede un'ampia cooperazione internazionale, come nel recente caso dell'aumento massiccio di migranti in Grecia.

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SDA-ATS