Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il Consiglio federale ha inasprito oggi le sanzioni contro la Libia. I provvedimenti contro il regime di Gheddafi si basano sulla risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza dell'Onu e sui provvedimenti ancora più restrittivi decisi dall'Unione europea.

Oltre alla zona d'interdizione aerea - la cosiddetta "no flight zone" - la risoluzione 1973 adottata il 17 marzo comprende un embargo sul materiale d'armamento, nonché restrizioni finanziarie e di viaggio nei confronti di persone fisiche e giuridiche vicine a Muammar Gheddafi.

A queste restrizioni, l'Ue ne ha aggiunte altre: Bruxelles ha infatti imposto un divieto di fornire alla Libia merci che potrebbero essere utilizzate a scopi di repressione interna e ha ampliato la lista delle persone sottoposte a restrizioni finanziarie e di viaggio.

Le misure coercitive decise da Berna sono dunque: divieto di fornire e acquisire materiale d'armamento e beni che potrebbero essere utilizzati per repressioni interne; blocco degli averi e delle risorse economiche di determinate persone, imprese e organizzazioni; divieto di trasferire e di mettere a disposizione averi e risorse economiche; obbligo di notifica per i valori patrimoniali bloccati; divieto di entrata e di transito per determinate persone; chiusura dello spazio aereo svizzero agli aeromobili libici. Le persone prese di mira sono lo stesso colonnello Gheddafi, i suoi otto figli e altri fedelissimi del regime.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS