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CICR: appello fondi per attività nel 2011, una cifra record

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 dicembre 2010 - 18:00
(Keystone-ATS)

GINEVRA - Il Comitato internazionale della Croce rossa (CICR) ha presentato oggi a Ginevra un appello record per 1,2 miliardi di franchi (circa 915 milioni di euro) per la raccolta di fondi destinati a finanziarie le attività umanitarie nel 2011. Per il secondo anno consecutivo, l'Afghanistan sarà l'operazione umanitaria più importante del CICR.
La situazione nel Paese, dove continuano gli scontri tra le forze della coalizione internazionale e gli insorti, è infatti peggiorata l'anno scorso ed i bisogni non dovrebbero diminuire nel 2011: i combattimenti si sono estesi ad altre zone, per ragioni di sicurezza è più difficile muoversi e le popolazioni rurali risultano più isolate e vulnerabili, ha detto in una conferenza stampa il presidente del CICR, Jacob Kellenberger. Solo una "soluzione politica" sarebbe in grado di migliorare la situazione in Afghanistan, ha aggiunto Kellenberger. Per le operazioni in Afghanistan, il CICR prevede spese superiori agli 89 milioni di franchi (67,8 milioni di euro circa).
L'appello per la raccolta di fondi 2011, in aumento del 12% rispetto al 2010 ed il più alto della storia dell'organizzazione, prevede spese superiori agli 80 milioni di franchi anche per gli interventi in Iraq (85,8 miloni), Sudan (82,8 milioni) e Pakistan (82,4), seguono le attività in Israele e nei Territori occupati (64,8). Per l'Iraq, il CICR ha cominciato a ridurre alcune attività di assistenza riprese dalle autorità ma i bisogni umanitari restano enormi, così come le attività di visita ai detenuti.
Per il Sudan ci sono invece grandi incertezze legate al referendum sul Sud, ha detto Kellenberger esprimendo preoccupazione anche per le situazioni dello Yemen e della Somalia. Globalmente, "la proliferazione dei gruppi armati e la natura dei conflitti attuali, che si prolungano, sono la causa di nuovi mali e nuove sofferenze", ha detto il presidente del CICR. La risposta umanitaria dovrà essere più mirata e diversificata. Il CICR, che fonda il proprio operato sul diritto umanitario internazionale, dispone di delegazioni e missioni in oltre 80 Paesi.

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