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Cile: vulcano; ceneri su Buenos Aires, molti voli sospesi

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 giugno 2011 - 16:54
(Keystone-ATS)

Dopo aver attraversato la Patagonia, la nuvola delle ceneri sprigionate sabato dal complesso vulcanico cileno Puyehuè-Caulle dovrebbe raggiungere oggi Buenos Aires, dove alcune compagnie aeree hanno disposto la sospensione dei voli nei due principali aeroporti della città, 'Ezeiza' e 'Aeroparque'.

Le autorità di Santiago hanno rinviato i voli in partenza dall'aeroporto della capitale diretti a Buenos Aires e in altre città argentine.

"La nuvola di cenere ha raggiunto un'altezza di 12 mila metri e sta viaggiando in direzione sudovest-nordovest", ha reso noto il ministero dei trasporti di Buenos Aires, precisando che un "comitato di crisi" sta seguendo attentamente "la situazione negli aeroporti, in particolare il programma di sospensione dei voli".

Nella Patagonia le ceneri durante il fine settimana hanno raggiunto le province di Neuquen, Rio Negro e Chubut, dove ormai da molte ore molti aeroporti sono stati bloccati.

Tra i centri colpiti c'è la città di Bariloche, nota meta turistica invernale, dove stamani è tornata la "pioggia" di ceneri, che ieri aveva concesso una tregua. A Bariloche, rilevano le autorità, così come in un altro resort vicino, Villa La Angostura, ci sono forti preoccupazioni per l'impatto che il fenomeno avrà sulla stagione turistica.

Le ceneri, che sono già arrivate nel sud della provincia di Buenos Aires, dovrebbero raggiungere oggi anche la "capital federal" e i quartieri periferici della città, con una popolazione pari a dodici milioni di abitanti e distante circa 1.600 chilometri dal complesso vulcanico cileno. "Il fenomeno, precisano gli esperti, si presenterà in un modo molto più leggero che nella Patagonia".

Le autorità cilene hanno d'altra parte portato a termine l'evacuazione di circa 4 mila persone dai villaggi ai piedi del complesso vulcanico, che si trova a circa 900 chilometri a sud di Santiago.

"Per ora non permetteremo che gli abitanti della zona rientrino nelle loro abitazioni", ha sottolineato il viceministro cileno degli interni, Rodrigo Ubilla, senza escludere che la zona di sicurezza disposta nell'area delle autorità possa ulteriormente estendersi nelle prossime ore.

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