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Cina: un anno in campo di lavoro per messaggio su Twitter

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 novembre 2010 - 09:40
(Keystone-ATS)

PECHINO - Una donna cinese di 46 anni è stata condannata ad un anno di lavori forzati per aver diffuso attraverso il sito web Twitter un messaggio che ridicolizzava i nazionalisti antigiapponesi. Lo ha reso noto il fidanzato della donna.
L'uomo, Hua Chunhui, ha spiegato che aveva mandato alla fidanzata Chen Jianping un "tweet" - un breve messaggio che può essere inviato anche con un telefono cellulare - nel quale si prendeva gioco dei giovani nazionalisti che avevano organizzato manifestazioni contro il Giappone, invitandoli ironicamente ad attaccare il padiglione giapponese all'Expo di Shanghai, che era sorvegliato da un massiccio schieramento di polizia.
Chen Jianping ha inoltrato il messaggio ad un altro amico, aggiungendo il commento "forza, giovani arrabbiati!". I due sono in seguito stati fermati dalla polizia ma mentre Hua è stato rilasciato dopo cinque giorni, Chen è stata condannata a trascorrere un anno in un di campo di lavoro, uno dei cosidetti "laogai".
In Cina la polizia può decidere di rinchiudere un cittadino nei "laogai" per un massimo di quattro anni senza che sia necessario un intervento della magistratura. Si ritiene che attualmente circa 300'000 persone siano detenute nei campi di lavoro. La vicenda dimostra, secondo il direttore regionale di Amnesty International Sam Zarifi, "il livello della repressione contro la libera espressione su Internet esercitato dalla Cina".

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