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CN: approvato il programma d'armamento 2010

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 dicembre 2010 - 11:34
(Keystone-ATS)

BERNA - Con 117 voti contro 37 e 19 astenuti, il Consiglio nazionale ha approvato stamani il programma d'armamento 2010, che nella sua versione raggiunge una spesa di 593 milioni di franchi. Contrariamente al Consiglio degli Stati, la Camera del popolo non ha voluto limitare la fattura a 529 milioni. Ueli Maurer voleva ottenere 651 milioni di franchi. L'oggetto ritorna agli Stati.
Inizialmente, il programma d'armamento doveva ammontare a 529 milioni. Tuttavia, seguendo la volontà del Consiglio degli Stati, il Consiglio federale ha proposto anche l'acquisto di 70 veicoli blindati supplementari per il trasporto della truppa, per una spesa di 122 milioni.
Per non gonfiare la spesa, la Camera dei cantoni ha compensato questi 122 milioni, tagliando nel capitolo dedicato al rinnovo del parco veicoli. Il Nazionale non ha però seguito questa logica. L'acquisto dei 70 veicoli supplementari, combattuto dai Verdi e da una parte del PS, è stato accolto con 135 voti contro 35.
Tuttavia, le compensazioni non sono state così elevate. Con 95 voti a 76, il Nazionale ha tagliato 34 milioni nel rinnovo del parco veicoli (rinunciare all'acquisto di 1000 automobili).
La Camera del popolo, con 97 voti contro 73, ha anche stralciato 24 milioni destinati all'equipaggiamento logistico dei 20 elicotteri leggeri da trasporto e per la formazione. La maggioranza ha sottolineato che questo importo era compreso nei 310 milioni del programma d'armamento 2005, qundo si propose l'acquisto di questi apparecchi. Ueli Maurer ha inutilmente sollecitato questi soldi, ammettendo che allora si erano sbagliati i calcoli.
Con la sua versione, il Nazionale ha accolto la posizione difesa dall'UDC. La sinistra non è riuscita nell'intento di addizionare le compensazioni auspicate dagli Stati (122 milioni) ai tagli (58 milioni) decisi dal Nazionale per raggiungere una spesa complessiva di 471 milioni. L'opzione sostenuta dal ministro della difesa, ossia di non procedere a riduzioni di credito, è stata appoggiata soltanto dal centro destra (PPD, PLR e PBD).

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