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CN: non cede sulla sicurezza aerea

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 settembre 2010 - 11:19
(Keystone-ATS)

BERNA - Il Consiglio nazionale non transige sulla sicurezza aerea. Nella revisione parziale della legge federale sulla navigazione aerea, con 91 voti contro 78, non ha seguito stamani una proposta borghese intesa a limitare il margine di manovra del Consiglio federale in questo settore.
La minoranza, guidata da Markus Hutter (PLR/ZH), chiedeva che il governo potesse spingersi al di là degli standard internazionali "soltanto in casi eccezionali, debitamente motivati". PLR e UDC volevano così evitare una "iper-regolamentazione", che non è necessariamente sinonimo di maggiore sicurezza, come ha osservato Christoph von Rotz (UDC/OW).
Il plenum non ha tuttavia voluto saperne e ha seguito il Consiglio federale e la Camera dei cantoni. Andrea Hämmerle (PS/GR) ha ricordato che questa revisione legislativa è la conseguenza di gravi incidenti avvenuti in Svizzera. "Nel momento in cui il Consiglio federale vuole migliorare la sicurezza, gli si rimprovera un eccesso di zelo", ha rilevato il deputato socialista.
Il Nazionale ha anche respinto un'altra proposta borghese, che voleva stralciare semplicemente il paragrafo sulla sicurezza. il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger ha chiesto alla Camera di non accettare assolutamente quest'idea, dato che in tal caso la legge non definirebbe nemmeno più quale istanza fissa le norme di sicurezza. Il dossier ritorna agli Stati per una divergenza minore.

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