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Colombia: comandante Farc auspica dialogo per pace

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 giugno 2011 - 22:35
(Keystone-ATS)

Il comandante delle Forze armate rivoluzionarie colombiane (Farc), Alfonso Calo, auspica "uno sforzo dei settori progressisti e democratici" per intavolare "un dialogo diretto in direzione della pace".

In un'intervista al giornale spagnolo "Publico", Calo accusa l'attuale presidente colombiano Juan Manuel Santos di aver voluto "ridurre le possibilità di un accordo verso la pace con una legge che chiude le porte al dialogo".

Guillermo Leon Saenz Vargas, questo il vero nome del capo guerrigliero, sostiene che le Farc sono nate per resistere "alla violenza oligarchica e all'aggressione latifondiaria", e respingere "l'ingerenza degli Stati Uniti nella politica interna della patria". Le aspirazioni delle Farc, sottolinea Calo, rimangono "la convivenza democratica abbinata alla giustizia sociale e al pieno esercizio della sovranità nazionale".

Il leader delle smentisce recisamente che il movimento sia coinvolto nel narcotraffico. "È solo propaganda contro di noi", e garantisce è nessuna unità dei guerriglieri è autorizzata a "piantare, raffinare, vendere o fare uso di allucinogeni o qualsiasi altra sostanza psicotropica". Calo respinge anche le accuse di aiuti dall'estero e vincoli con altre organizzazioni della guerriglia internazionale, come l'Eta.

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