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Como: fisco, scoperta frode da 600 mln, 12 arresti

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 ottobre 2010 - 10:17
(Keystone-ATS)

COMO - La Guardia di Finanza di Como ha scoperto una frode fiscale da 600 milioni di euro messa in atto attraverso l'emissione di fatture false relative allo scambio di prodotti elettronici. Il nucleo di Polizia tributaria del comando provinciale della GdF di Como sta eseguendo 12 ordinanze di custodia cautelare e sequestri di beni mobili, immobili e conti correnti per circa 115 milioni di euro nell'ambito di un'indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Como contro le frodi fiscali transnazionali, le cosiddette "frodi carosello".
Le indagini sono iniziate circa due anni fa e interessano l'intero territorio nazionale con collegamenti in altri paesi comunitari e con la Svizzera.
Le indagini della Finanza hanno permesso di ricostruire il meccanismo fraudolento messo in atto tra il 2008 e il 2010 e realizzato con l'emissione di fatture false da parte di società cartiere attestanti scambi commerciali di prodotti elettronici che venivano acquistati da operatori comunitari e rivenduti a soggetti nazionali. Numerose le società coinvolte, ubicate principalmente in Lombardia, Piemonte, Lazio e Campania.

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