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Congedo parentale: proposto sistema sul modello del terzo pilastro

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 maggio 2011 - 15:47
(Keystone-ATS)

I futuri genitori devono essere incoraggiati a risparmiare soldi al fine di diminuire il loro tempo di lavoro alla nascita dei figli. Parlamentari di sinistra e di destra propongono un sistema di previdenza famigliare non imponibile come il terzo pilastro o il risparmio per l'alloggio. Due varianti sono state elaborate in tal senso.

Nel primo modello, simile al terzo pilastro, la legge regolerebbe le condizioni del congedo parentale. Nel secondo i datori di lavoro definirebbero i criteri quali la durata massima del congedo, i modelli di tempo parziale, eccetera.

Dipendenti e lavoratori indipendenti potrebbero scegliere quale importo vogliono collocare su un "conto di congedo parentale". Una persona che lavorerebbe al 100% potrebbe così risparmiare il 5% del suo salario durante quattro anni e ridurre il suo tasso di attività all'80% durante un anno alla nascita del bebé.

Se la coppia non desse alla luce alcun bambino, l'importo risparmiato sarebbe versato agli averi di vecchiaia o potrebbe essere ritirato secondo gli stessi criteri del terzo pilastro: acquisto di un'abitazione, inizio di un'attività indipendente o partenza definitiva all'estero.

Quando nasce un bambino, i giovani genitori necessitano spesso di soldi, poiché hanno già speso quello che hanno guadagnato prima di fondare una famiglia, ha deplorato oggi a Berna Ivo Knill, caporedattore della rivista svizzerotedesca "Männerzeitung", all'origine dell'idea. Questa proposta si rivolge sia agli uomini che alle donne, anche se i padri sarebbero i più interessati.

Secondo i parlamentari di 5 diversi partiti, tale "soluzione completamente nuova" ha grandi possibilità di essere accolta. I deputati che la sostengono sono uomini e donne, con o senza bambini, giovani o meno giovani, ha sottolineato Christian Wasserfallen (PLR/BE).

Contrariamente ad altri progetti di congedo paternità che sono stati affossati dal Parlamento, questa idea "di assicurazione parentale" non costerebbe nulla alla collettività. Anita Fetz (PS/BS) depositerà pertanto un postulato al Consiglio degli Stati, mentre Alec Von Graffenried (Verdi/BE), Norbert Hochreutener (PPD/BE), Christian Wasserfallen e Andrea Geissbühler (UDC/BE) inoltreranno una mozione al Nazionale. Molti dettagli devono però ancora essere regolati, hanno riconosciuto.

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