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Costa d'Avorio: nuovo ambasciatore Onu, su orlo genocidio

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 dicembre 2010 - 16:57
(Keystone-ATS)

ABIDJAN - L'instabilità politica seguita alle controverse elezioni presidenziali dello scorso 28 novembre in Costa d'Avorio ha trascinato il paese sull'orlo del genocidio. Lo ha detto il suo nuovo ambasciatore all'Onu Yussufu Bamba.
Bamba, che è stato nominato dal presidente eletto Alassane Ouattara, lo ha definito come "il leader che ha il diritto di governare". "È stato eletto in elezioni libere, giuste, trasparenti democratiche. I cui risultati sono stati proclamati dalla commissione elettorale indipendente, certificata dall'Onu", ha detto. "Per me il dibattito è finito", ha aggiunto l'ambasciatore ivoriano presso le Nazioni Unite.
"Ci sono state gigantesche violazioni dei diritti umani", con oltre 170 persone uccise durante manifestazioni di piazza.
"Siamo sull'orlo del genocidio. Qualcosa deve essere fatto", ha detto Bamba precisando che ha intenzione di incontrare tutti i 15 membri del Consiglio di Sicurezza dell'Onu.
"Ci aspettiamo che l'Onu sia credibile. Ci aspettiamo che l'Onu impedisca che si compiano violazioni e che le elezioni siano rubate al popolo", ha aggiunto.

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