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NEW YORK - Alcuni investitori in complessi turistici, incluso lo Yellowstone Club attualmente in bancarotta, hanno avviato un'azione legale nei confronti del Credit Suisse che, a loro avviso, li ha frodati.
Nella documentazione presentata ieri al tribunale federale dell'Idaho - riporta l'agenzia Reuters - i querelanti affermano che il Credit Suisse, insieme alla società immobiliare Cushman & Wakefield, pure perseguita, avrebbe artificialmente gonfiato il valore dei progetti.
Con l'azione legale i querelanti cercano di ottenere lo status di "class action" per gli acquisti di proprietà e case nei progetti interessati. In particolare, gli investitori chiedono 24 miliardi di dollari di danni.
Fra le proprietà interessate nelle causa figurano, oltre al Yellowstone Club, centro turistico per gli sporti invernali nel Montana, anche i resort Tamarack nell'Idaho, Ginn Sur Mer alle Bahamas e Lake Las Vegas nel Nevada.
Un rappresentante del Credit Suisse a Zurigo non ha voluto rilasciare dichiarazioni alla Reuters.

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SDA-ATS