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Credit Suisse: utile netto di 5,1 miliardi nel 2010

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 febbraio 2011 - 09:42
(Keystone-ATS)

La forza del franco e la debolezza dei mercati finanziari hanno inciso lo scorso anno sui risultati del Credit Suisse. La banca ha registrato un utile netto di 5,1 miliardi di franchi, contro i 6,7 miliardi dell'anno precedente. L'afflusso netto di nuovi fondi ha raggiunto i 69 miliardi, contro 44,6 miliardi nel 2009.

Gli analisti interrogati dall'agenzia Reuters avevano pronosticato in media un risultato netto di 5,32 miliardi di franchi. Il calo dell'utile è dovuto soprattutto all'investment banking, divisione in cui il risultato prima delle imposte è sceso del 48% a 3,5 miliardi di franchi, su ricavi netti di 16,2 miliardi, in flessione del 21%, si legge in una nota della banca. Il comparto tuttavia ha manifestato segni di ripresa nel quarto trimestre, con un utile pre tasse di 558 milioni, in crescita del 41% rispetto al periodo luglio-settembre.

Nell'attività di private banking l'utile ante imposte è stato di 3,4 miliardi, -6% rispetto all'esercizio precedente. I ricavi netti si sono fissati a 11,6 miliardi, lo stesso livello del 2009. Il risultato ante imposte nel quarto trimestre è stato di 824 milioni (-1% sul terzo trimestre). L'afflusso netto di nuovi fondi nell'unità è stato pari a 54,6 miliardi di franchi, in linea con le attese degli analisti.

Commentando questi dati il CEO Brady W. Dougan ha rilevato che la banca ha operato con successo nel 2010, un "anno di transizione verso un nuovo contesto normativo. Il nostro modello di business integrato, caratterizzato da un portafoglio di ricavi ben diversificato, si è dimostrato solido e ci consente di mantenere una buona base patrimoniale e un buon dinamismo nell'acquisizione di quote di mercato in tutte le attività".

Contrariamente all'UBS, che rinuncia al dividendo, i vertici del Credit Suisse propongono il versamento di 1,30 franchi per azione, contro 2 franchi l'anno passato. Il coefficiente patrimoniale tier 1 si è attestato al 17,2% alla fine dell'esercizio, contro 16,7% a fine settembre.

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