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Crisi: Fed taglia stime pil e lavoro; Obama, fare di più

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 novembre 2010 - 21:32
(Keystone-ATS)

ROMA - La Federal Reserve taglia le stime di crescita per il 2010 e il 2011 dell'economia americana, e si aspetta un peggioramento del mercato del lavoro rispetto a quanto ipotizzato a giugno, con un tasso di disoccupazione ancorato al 9% anche lungo il prossimo anno.
"Dobbiamo fare di più per accelerare ancora la crescita e la creazione di posti di posti di lavoro", ha detto il presidente Usa Barack Obama impegnato a riconquistare la fiducia degli americani.
La Banca centrale statunitense prevede una "graduale ripresa della crescita" e solo un "lento progresso" sul fronte dell'occupazione, proprio nel giorno in cui il Pil Usa ha mostrato una inattesa accelerazione nel corso del terzo trimestre con una crescita del 2,5%. Ma le ultime stime della Fed dicono che il Pil 2010 si attesterà al 2,4-2,5% (dal 3-3,5% stimato a giugno) e nel 2011 al 3-3,6% dal 3,5-4,2% stimato in precedenza per poi arrivare al 3,6-4,5% nel 2012.

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