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Crisi: Moody's, gestione Grecia pesa su conti Italia

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 luglio 2011 - 18:38
(Keystone-ATS)

La gestione della crisi in Grecia è un fattore che sta influenzando "in modo importante" il costo del debito pubblico italiano e che "determina le condizioni ambientali in cui il governo cerca di ridurre il debito pubblico". A dirlo è Alexander Kockerbeck, un vice-president di Moody's che segue il rating sovrano dell'Italia, secondo cui nell'attuale situazione, che dipende anche da fattori esterni, dalle autorità governative "bisogna avere delle risposte che tolgano sfiducia e nervosismo dai mercati".

Tuttavia il mercato del debito pubblico italiano è "più flessibile" rispetto ad altri mercati europei e ciò gli conferisce maggiore resistenza all'attuale fase caratterizzata da un elevato nervosismo, prosegue Kockerbeck. "Il mercato italiano - afferma in un'intervista all'agenzia di stampa ANSA - è molto liquido, sofisticato e diversificato, e questo per un certo periodo di tempo lo mette in grado di gestire prezzi più sconvenienti."

L'Italia ha il secondo maggior mercato dei titoli di Stato in Europa dopo la Germania.

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