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BERNA - Facendo tesoro del desiderio espresso da più parti di maggiore trasparenza nella gestione delle casse pensione, oggi il Consiglio degli Stati ha deciso che tali organismi dovranno indicare in futuro nel rapporto annuale il nome dei loro consulenti e manager. Questa decisione era già stata adottata dal Nazionale.
Finora la Camera dei Cantoni si era detta contraria a un simile obbligo. Ora il cambiamento di rotta dopo il no popolare alle urne di domenica scorsa all'abbassamento del tasso di conversione degli averi del secondo pilastro.
Secondo Simonetta Sommaruga (PS/BE), in seguito a questo netto risultato, le casse pensione saranno prima o poi obbligate ad indicare nei loro bilanci gli emolumenti concessi a questi esperti, nonché i costi amministrativi e quelli generati dalla gestione patrimoniale.
Pur non essendo contrario ad una maggiore trasparenza, Eugen David (PPD/SG) ha messo in guardia i colleghi sostenendo che tale evoluzione farà lievitare anche i costi amministrativi. In ogni caso, la pubblicazione dei nomi non mitiga la responsabilità del consiglio di fondazione di queste istituzioni, ha fatto notare.
Il dossier ritorna alla Camera bassa per una piccola divergenza riguardante le strutture degli organi di sorveglianza.

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SDA-ATS