La naturalizzazione agevolata non va abolita, ma i criteri vanno inaspriti. Lo ha deciso oggi la Camera dei cantoni per 29 voti a 4. Il dibattito riguardante la legge sulla cittadinanza, avviato lunedì, non è ancora concluso.

Tra i promotori delle linea dura, Peter Föhn (UDC/SZ) avrebbe voluto sopprimere la naturalizzazione facilitate, procedura riservata al congiunto di uno svizzero/a, ai bambini apolidi e alle prole dei naturalizzati. La sua proposta non ha tuttavia convinto.

In ogni caso, per 19 voti a 17, i "senatori", seguendo l'esempio del Nazionale, hanno voluto estendere alla naturalizzazione agevolata i criteri d'integrazione richiesti per quella ordinaria, ossia la partecipazione alla vita economica o la volontà di voler seguire una formazione.

Lunedì, per 22 voti a 21, la maggioranza dei "senatori" aveva deciso che il candidato alla naturalizzazione dovrà aver soggiornato complessivamente in Svizzera almeno 8 anni, e non 10 come indicato dal Nazionale, prima di potersi decidere al grande passo.

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