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CSt: promozione economica, "senatori" più generosi del Nazionale

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 settembre 2011 - 19:51
(Keystone-ATS)

Il Consiglio degli Stati ritiene insufficiente il pacchetto di 335 milioni di franchi destinato alla promozione della piazza economica svizzera. Per questo i "senatori" hanno oggi deciso di aggiungere 9 milioni quale incoraggiamento alle esportazioni e 14,7 milioni per Svizzera Turismo.

Il credito supplementare a questo ultimo settore, che soffre particolarmente per il franco forte, è stato così portato da 207,3 milioni a 222 milioni di franchi, dopo che vari oratori hanno lodato la qualità del lavoro svolto da Svizzera Turismo. La Camera dei cantoni si dimostra così più generosa del Nazionale (che proponeva di destinare 207,3 milioni) e del Consiglio federale (che ne auspicava 187,3).

Con 26 voti contro 10, i "senatori" hanno invece bocciato una proposta dell'ultimo minuto di Hans Hess (PLR/OW) che avrebbe voluto portare il credito a 239 milioni di franchi.

Secondo gli Stati, anche il finanziamento della promozione delle esportazioni deve beneficiare di un credito supplementare: con 23 voti contro 11, la Camera dei cantoni ha infatti deciso di aumentare da 75 a 84 milioni i mezzi per la promozione di questo settore.

Il Consiglio degli Stati non ha invece ritoccato verso l'alto il resto del pacchetto. Ha approvato il credito di 20,4 milioni di franchi per la promozione della piazza economica elvetica all'estero e quello di 20 milioni per incoraggiare l'innovazione e la cooperazione nel settore turistico (Innotour). Ha inoltre accettato di destinare 13,1 milioni aggiuntivi per le attività di cyber-amministrazione e per il fondo di sviluppo regionale.

Il Consiglio degli Stati ha respinto, con 19 voti contro 16, una mozione depositata dalla sua commissione delle finanze, che chiedeva al governo di varare provvedimenti, in particolare in materia fiscale (imposte, tasse e balzelli che gravano sulle imprese). Esigeva pure di agire nel settore dei trasporti, dell'energia e dei costi amministrativi per migliorare le condizioni macroeconomiche.

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