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CSt: senatori rinunciano a tagli per 280 milioni

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 marzo 2011 - 11:38
(Keystone-ATS)

Come raccomandato dalla sua commissione preparatoria, la Consiglio degli Stati ha rinunciato oggi a 280 milioni di risparmi previsti nel programma di consolidamento per il biennio 2012-13. Motivo: i rallegranti dati del consuntivo 2010 chiusosi con un'eccedenza di 3 miliardi, al posto del deficit di 2 miliardi calcolati in sede di preventivo. Il dossier va al Nazionale.

Già il Consiglio federale, alla luce di questa evoluzione, era giunto alla conclusione che non fosse necessario attuare integralmente il programma di consolidamento. Gli Stati hanno quindi preso in parola il governo, non entrando in materia su 50 provvedimenti di risparmio a breve termine per un volume di 280 milioni di franchi. Nel settembre scorso, prima che fosse noto il consuntivo, il Consiglio federale parlava ancora di 500-600 milioni di franchi.

L'esercito dovrà quindi tirare meno la cinghia, le alte scuole disporranno di un po' più di soldi per la ricerca. Lo stesso dicasi per gli asili nido e per le misure a breve termine per alleviare la fattura dell'assicurazione malattia. Boccata di ossigeno anche per l'Istituto nazionale svizzero d'allevamento equino e per Swissinfo.

Tuttavia, la Confederazione intende mantenere l'85% del programma di consolidamento che dovrebbe sfociare in minori spese per 1,6-1,7 miliardi di franchi. Si tratta di misure a lungo termine come la compensazione degli investimenti anticipati, la correzione del rincaro, tagli nell'amministrazione. Parte di queste misure sono già in fase di applicazione.

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