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ANKARA - Unità speciali dell'esercito turco, appoggiate da quattro elicotteri da combattimento e un numero imprecisato di droni, hanno attaccato oggi basi dei militanti curdi nell'Iraq del Nord uccidendo almeno cinque ribelli. Lo ha reso noto l'agenzia Anadolu citando un comunicato dello Stato Maggiore delle forze armate turche.
In due diversi incidenti, due militari turchi sono morti nell'esplosione di altrettanti ordigni comandati a distanza nella provincia sud-orientale di Hakkari, presso la frontiera con l'Iraq. Secondo fonti militari il raid sul nord dell'Iraq è avvenuto in reazione all'uccisione, ieri di altri due militari turchi in uno scontro a fuoco con ribelli del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk).
Da anni ormai i ribelli del Pkk utilizzano le zone dell'Iraq del nord, dove hanno basi e depositi di armi e munizioni, per lanciare attacchi contro l'esercito turco. La Turchia, come anche Ue e Usa, considera il Pkk un'organizzazione terrorista e lo accusa di essere responsabile della morte di almeno 40.000 persone, per lo più curdi, dall'inizio della rivolta per la costituzione di uno Stato indipendente curdo nel sud-est del Paese nel 1984.

SDA-ATS