Navigation

Economiesuisse: la crescita dovrebbe proseguire nel 2011, Pil +2%

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 dicembre 2010 - 11:27
(Keystone-ATS)

ZURIGO - L'economia elvetica dovrebbe continuare a crescere anche nel 2011. La Federazione delle imprese svizzere si attende un tasso di espansione del prodotto interno lordo del 2% per l'anno prossimo, malgrado il rafforzamento del franco. Le costruzioni e la domanda di consumo saranno favorite dall'aumento delle retribuzioni, dal calo della disoccupazione, dal basso livello dei tassi di interesse e dall'immigrazione, rileva economiesuisse in una nota odierna.
Le esportazioni nonostante la rivalutazione del franco dovrebbero aumentare anche se a ritmi più lenti: +3,9% nel 2011 conto +9,1% nel 2010. Rispetto all'anno di crisi 2009 (con un export in calo dell'8,7%) si avranno accenti diversi. Le prospettive per l'industria chimico-farmaceutica, che ha contribuito ad attenuare la recessione in Svizzera, saranno un po' frenate l'anno venturo dalla situazione finanziaria precaria di molti Stati. Per l'orologeria sono attesi tempi promettenti in base alla robusta domanda mondiale. Crescita anche per l'industria delle macchine, ma a livelli nettamente più bassi rispetto al boom del 2008.
L'export sarà trainato dalla solidità della congiuntura in Germania e nei paesi emergenti, che compenseranno la debolezza di altri mercati. Il corso del franco frenerà l'evoluzione delle esportazioni, ma non porterà a un crollo, secondo economiesuisse. Il 2011 rappresenterà invece un test di resistenza per il turismo nel paese.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.