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BERNA - Salvo colpi di scena, e per la prima volta nella storia, la Confederazione avrà un governo dominato dalle donne, con quattro o forse cinque delle sette poltrone che compongono l'esecutivo occupato da ministre. La decisione è in mano al Parlamento chiamato oggi a eleggere i successori di Moritz Leuenberger e Hans-Rudolf Merz.
Riunito in Assemblea federale il Parlamento eleggerà oggi, dalle 8:00, i successori dei ministri dimissionari. I candidati ufficiali in lizza sono sei, ma lo scenario più plausibile è che i parlamentari scelgano i successori tra quelli ufficiali proposti dal Partito socialista e dal Partito liberale radicale. Il PS presenta due donne: la senatrice bernese Simonetta Sommaruga e la consigliera nazionale zurighese Jacqueline Fehr. Il PLR presenta la consigliera di Stato sangallese Karin Keller-Sutter e il consigliere nazionale bernese Johann Schneider-Ammann.
È quindi verosimile che una o due di queste donne affianchino a Berna l'attuale presidente della Confederazione e ministra dell'economia, Doris Leuthard, la ministra della giustizia, Eveline Widmer-Schlumpf e la ministra degli esteri, Micheline Calmy-Rey.
Il 2010 sembra dunque essere un anno speciale per le donne svizzere. Tre di loro sono infatti state elette alle più alte cariche dello Stato: la presidente della Confederazione, la presidente della Consiglio nazionale Pascale Bruderer e la presidente della Consiglio degli Stati Erika Forster.
Rime e Wyss "guastafeste"A far da "guastafeste" potrebbe però esserci il consigliere nazionale UDC Jean-François Rime (FR). Ieri, il gruppo democentrista ha infatti ribadito il sostegno totale e incondizionato al proprio candidato. Oltre alla totalità dei voti dei propri parlamentari, l'UDC conta sul sostegno da parte di diversi altri gruppi per spingere Rime almeno alla votazione finale, in particolare per la successione di Leuenberger.
Poche chance sembra invece avere la candidata dei Verdi Brigit Wyss (SO). Sebbene il suo gruppo la sostenga a spada tratta per la successione di Merz, la Wyss può infatti contare soltanto sull'appoggio iniziale dei socialisti. Poiché quest'ultima non dovrebbe avere i numeri per accedere alla stanza dei bottoni, il gruppo PS voterà in seguito per uno dei due candidati ufficiali del PLR, Karin Keller-Sutter o Johann Schneider-Amman, ha detto ieri la capogruppo PS alle Camere federali, Ursula Wyss.

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SDA-ATS