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Energia: primo stop a progetto Desertec, Algeria dice no

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 settembre 2010 - 16:36
(Keystone-ATS)

ALGERI - Prima battuta d'arresto per Desertec, il progetto energetico che entro il 2050 dovrebbe soddisfare il 15% dei consumi elettrici europei grazie all'energia solare ricavata dai deserti di Nord Africa e Medio Oriente. L'Algeria, con i suoi due milioni di km2 di deserto, dice no al progetto, scrive il quotidiano saudita "The National", dando "un duro colpo agli altri Paesi partner di Desertec".
Un rifiuto ancora non ufficiale, ma di certo prevedibile visti i dubbi espressi a più riprese dal gigante maghrebino. Già in giugno infatti, il neoministro dell'Energia, Youssef Sifi, aveva criticato l'ambizioso progetto europeo annunciando che il governo algerino "pensa ad un progetto alternativo e più importante di Desertec" per lo sviluppo delle energie rinnovabili.
Nessuna informazione è ancora trapelata, ma, secondo la stampa, le autorità sarebbero maggiormente interessate allo sviluppo del nucleare civile, per il quale diversi accordi sono già stati siglati con Francia, Stati Uniti, Cina e Argentina.

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