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Esercito: "Velo 12", polemiche sulle nuove bici per la truppa

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 maggio 2012 - 19:18
(Keystone-ATS)

"Velo 12", la nuova bicicletta che l'esercito si appresta ad acquistare per le sue truppe suscita polemiche. Mentre alcuni parlamentari si lamentano di non essere stati consultati, Velosuisse si rammarica che solo uno dei suoi membri sia stato interpellato nell'ambito della gara d'appalto. Per Armasuisse tutto si sarebbe invece svolto nel rispetto delle regole.

L'esercito svizzero si doterà di 2800 nuove biciclette, in sostituzione delle attuali considerate obsolete, fuori moda e pesanti. Il nuovo modello è prodotto dall'azienda zurighese Simpel e costa 2500 franchi: la spesa totale ammonta a circa 7 milioni di franchi. In seguito verrebbero acquistate altre 1300 bici. Armasuisse prevede di distribuire i veicoli alle truppe già nei primi mesi del 2013.

L'acquisto risulta tuttavia problematico: esso "deve essere presentato alla Commissione parlamentare della politica di sicurezza nell'ambito del messaggio sull'armamento 2012, cosa che finora non è stata fatta", ha detto oggi all'ats il consigliere nazionale Eric ats Voruz (PS/VD), membro della commissione, riferendosi a sue affermazioni pubblicate dall'edizione odierna di "Matin Dimanche".

Ueli Maurer, capo del Dipartimento federale della difesa (DDPS), "ci dovrà spiegare perché vuole comprare così tante biciclette, perché le abbia scelte così costose e oltretutto di scarsa qualità secondo alcuni produttori del settore, e, infine, quale sia la loro utilità in assenza di truppe di ciclisti dell'esercito svizzero", afferma Voruz.

Il consigliere nazionale socialista intende discutere il dossier nel corso della prossima riunione della commissione, prevista il 25 e il 26 giugno. "Proporrò, come probabilmente anche altri colleghi, di stralciare la linea di credito per l'acquisto delle biciclette", ha affermato.

"Se Maurer vuole che i militari facciano più movimento o che usino le biciclette per spostarsi da una caserma all'altra, non c'e n'è sicuramente bisogno di così tante. Ci sarebbe anche la possibilità di acquistarne alcune nell'ambito del bilancio ordinario", ha dichiarato Voruz.

Armasuisse, contattata dall'ats, ha precisato che il contratto con Simpel non è stato ancora firmato. "Non possono farlo fino a che il credito non è stato sottoposto alla commissione della politica di sicurezza", ha precisato Voruz.

Anche le condizioni dell'attribuzione dell'appalto suscitano non poche polemiche: secondo Thierry Bolle, del comitato direttivo di Velosuisse, un solo membro dell'Associazione svizzera dei fornitori di biciclette - la società BMC di Soletta - è stato contattato.

"Abbiamo appreso dell'ordinazione fatta a Simpel dalla stampa", ha detto Bolle. Secondo "Matin Dimanche", solo quattro produttori di bici sono stati contattati dall'esercito: "se non c'è stata una gara regolare di appalto si è infranta la legge", ha affermato Voruz. Per Armasuisse la procedura si è svolta secondo le norme: il bando è anche stato pubblicato in internet.

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