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Facebook: rabbia investitori, società in contatto con Nyse

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 maggio 2012 - 08:29
(Keystone-ATS)

Facebook e le banche che hanno curato il collocamento finiscono nel mirino degli investitori. Così come il Nasdaq finisce nel mirino del social network che, secondo indiscrezioni, avrebbe avuto contatti con il Nyse per un eventuale cambio di listino.

Arrabbiati per il crollo in Borsa delle prime tre sedute e per le indiscrezioni sulla diffusione di informazioni sul social network solo a una ristretta cerchia di investitori da parte della banche, gli azionisti vanno all'attacco e presentano una serie di azioni legali, senza risparmiare nessuno, neanche l'amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg.

Mentre le autorità assicurano che indagheranno su quanto accaduto, il caso dell'ipo più attesa dell'anno raggiunge il Congresso, con la commissione bancaria del Senato che esamina informalmente la vicenda e la commissione finanziaria della Camera che raccoglie informazioni. I titoli Facebook hanno intanto chiuso ieri per la prima seduta in deciso rialzo, salendo del 3,23% a 32 dollari per azione.

Le accuse mosse a Facebook e alle banche, soprattutto Morgan Stanley, sono ad ampio raggio. L'azione legale avviata a New York dallo studio legale Lieff Cabraser Heimann & Bernstein accusa il prospetto informativo diffuso, stilato con "negligenza" e nel quale non figuravano "dati chiave sulle attività e le prospettive". Un'altra class action avviata in California dallo studio Glancy Binkow & Goldberg punta il dito contro alcuni manager di Facebook, Morgan Stanley, Goldman Sachs e JPMorgan per aver comunicato solo a una piccola cerchia di clienti e non al pubblico la revisione al ribasso delle stime da parte delle stese banche. Non si salva neanche il Nasdaq: un investitore, in un'azione legale, lo accusa di aver "mal gestito" l'ipo.

Facebook si difende dalla accuse, definendole "senza merito. Ci difenderemo in modo forte". A difendersi è anche Morgan Stanley: per "Facebook sono state seguite le stesse procedure usate per tutte le altre ipo. Le procedure sono in linea con le norme".

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