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Fallimenti: a livello record nei primi dieci mesi, +24%

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 novembre 2010 - 10:22
(Keystone-ATS)

ZURIGO - Record di fallimenti in Svizzera: nei primi dieci mesi dell'anno 5018 aziende hanno depositato i bilanci, il 24% in più dello stesso periodo del 2009. Lo rileva la società internazionale di informazioni economiche Dun and Bradstreet (D&B), sottolineando come entro la fine del 2010 le chiusure dovrebbero superare quota 6200. In Ticino la crescita è stata del 17% (a 428), nei Grigioni si è assistito invece a un calo del 5% (a 60).
In generale la progressione delle bancarotte d'impresa è dovuta anche a una modifica legislativa (chiusura per lacune nell'organizzazione, articolo 731b del Codice delle obbligazioni): tuttavia pure le insolvenze sono in aumento. Limitandosi solo a questo aspetto - indice più affidabile della situazione economica sul terreno - nel periodo gennaio-ottobre i fallimenti a livello nazionale sono stati 3578 (+10%).
Il pericolo di non riuscire a far quadrare i conti alla fine del mese è più elevato per la ristorazione, per le società che forniscono personale e per le aziende d'artigiani.
Se molte imprese chiudono, un numero ancora maggiore apre i battenti: sempre nei primi dieci mesi le nuove iscrizioni al registro di commercio sono state 30'353, con un incremento annuo del 6%. In Ticino hanno avviato un'attività 1734 ditte (+7%), nei Grigioni 673 (+9%). A livello svizzero la crescita netta del numero delle aziende è stata di 9563: entro la fine del 2010 D&B si attende 37'000 nuove iscrizioni e una progressione netta di 11'700 imprese.

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